Gli Idilli Canalesi

“Le due strade che, serpeggiando nelle valli di Monteu e Santo Stefano, si congiungono alle prime case del Comune di Canale, sono dominate da un crestone a forma di cuneo caricato al centro da un castelletto rossiccio, turrito, bello nell’agile disegnazione che lo fa individuare facilmente e vi fa convergere lo sguardo del viandante dell’una e dell’altra valle. Appare come una costruzione settecentesca, graziosa, non massiccia, più luogo di idillio per qualche signorotto che maschio a difesa del borgo.

L’osservatore che coscienziosamente voglia salire la stradetta che porta fin lassù per vedere davvicino, non tarda ad accorgersi trattarsi di una costruzione abbastanza recente, ma non può non ammirarne la purezza dello stile e la cura vigile con cui fu costruita.

È La Cornarea. La villa di campagna di uno dei più noti sindaci Canalesi: la residenza estiva della bonanima dell’Avvocato Eugenio Grillone che ne fu il disegnatore ed il costruttore. Alcuni dei motivi architettonici furono tratti da una analoga costruzione eretta in quello stesso 1908, entro il recinto dell’esposizione mondiale di Torino. […] Questo […] mi confermò l’Avvocato Grillone, quando ormai tardo nell’età, si compiaceva avermi ospite alla sua Cornarea nelle belle giornate di sole, o quando a sera mi apriva quella sua cucina così ampia e patriarcale dove ancora si giuocava a tombola e dove ancora convenivano i vecchi consiglieri del Comune.

[…] Il salone ed i salotti della Cornarea, così come le sale della casa canalese, si erano aperti in altri tempi per signorili ricevimenti; ad essi era convenuta ossequente tutta la borghesia del Comune […]”

libro

 

 

 

(Idilli canalesi, Mario C. Giordano.
Pinerolo, Edizione V.P.C., stampa 1945, pp 55-56)