Storia

L’Avvocato Eugenio Grillone, illustre personalità e sindaco di Canale per diversi anni all’inizio del secolo scorso, fece costruire sulla sommità della collina Cornarea, così chiamata sin dall’anno 1000, una villa turrita in stile Liberty piemontese, modificando integralmente una cascina già esistente.

Il progetto fu disegnato personalmente dall’avvocato, che si ispirò a un modello visto a Torino, dove era in corso nel 1908 un’esposizione internazionale, come si evince dal libro sulla storia di Canale Idilli Canalesi, in cui un intero capitolo è dedicato a Villa Cornarea.

Anche il luogo fu scelto con cura dall’avvocato: pur essendo molto vicino al centro di Canale, Villa Cornarea si trova isolata in cima a una collina; un’oasi di pace e tranquillità dove ritemprare lo spirito e il corpo, come lo stesso Avvocato volle sottolineare facendo incidere sulla soglia della Villa il motto In quiete salus.

Negli anni Sessanta la proprietà della Villa passò alla famiglia De Orsola, industriali del caffè di Torino, che la adibì a residenza estiva e di rappresentanza (a Villa Cornarea veniva ospitato l’ambasciatore del Brasile).

Infine nel 1974 la Villa e l’intera collina furono acquistate dalla famiglia Bovone. L’enologo Gian Piero Bovone era infatti alla ricerca di una cru (una collina con un’ottima esposizione al sole) per reimpiantare un vitigno bianco autoctono di antichissime origini, in quegli anni ormai quasi completamente scomparso, l’Arneis. Furono così impiantati intorno alla Villa 15 ettari di vigneto, 12 di Arneis e 3 di Nebbiolo. Quei 12 ettari furono i primi veri e propri vigneti di Arneis, che si trovava ormai coltivato solo in alcuni filari all’interno di vigneti di uve rosse.